Il paesaggio della Sardegna, una terra che da sempre ha attratto popolazioni interessate alla ricchezza del suo sottosuolo, è stato largamente modellato dall’attività mineraria. In numerosi territori dell’isola, in particolare nell’Iglesiente, nel Sulcis, nell’Arburese e Guspinese e nell’Argentiera, ma anche in numerose altre località più piccole, vi sono memorie dell’attività estrattiva e della vita che in essa aveva il suo centro. Nel 1997 l’Unesco ha dichiarato il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna “il primo Parco della rete mondiale dei geositi/geoparchi”. La ricchezza culturale che si ritrova in quelli che furono i villaggi operai, i pozzi di estrazione e i chilometri di gallerie, gli impianti industriali e le antiche ferrovie, ma soprattutto nella memoria scritta e orale di chi vi ha lavorato o vissuto a contatto, rendono necessaria un esperienza di visita al parco.